Il piccione rappresenta la specie più comune di volatili molesti che si insedia nelle nostre aree urbane, sopratutto nei centri storici, ed è noto a tutti il disagio creato dalla sua presenza: si tratta infatti di un animale rumoroso, il cui guano depositato nel tempo, oltre a recare seri danni alle strutture architettoniche rappresenta il veicolo di trasmissione di serie malattie infettive.
È ormai noto a tutti come il volatile in questione risulti essere portatore, attraverso i propri escrementi, di circa 60 malattie, contagiose per l'uomo e per gli animali domestici, alcune delle quali mortali. Tra le più comuni e pericolose si ricordano la Salmonellosi, Criptococcosi, Istoplamosi, Ornitosi, Aspergillosi, Candidosi, Clamidosi, Coccidiosi, Encefalite, Tubercolosi, ecc.
Per entrare in contatto con gli agenti patogeni di queste malattie non è sempre necessario il contatto diretto con gli escrementi; il vento, gli aspiratori, i ventilatori possono infatti trasportare la polvere infetta delle deiezioni secche nelle abitazioni, nei ristoranti, negli uffici, negli ospedali, nelle scuole, ecc., contaminando gli alimenti di arredo, gli utensili da cucina, la biancheria, ed innescando conseguenti processi infettivi.
E non basta. Associata alle colonie di volatili, c'è sempre la presenza dei loro ectoparassiti (Dermanyssus gallinae, Cimex colombarius, Columbicola
columbae) ma in particolare pulci, cimici, zecche (zecca molle del piccione - argas reflexus-) ed acari, che spesso causano infestazioni all'interno di edifici, essendo sopratutto i sottotetti luogo privilegiato per la nidificazione.
Sopratutto l'Argas reflexus, ha importanza per i suoi risvolti negativi sulla salute dell'uomo. Si tratta di una zecca molle attiva solo durante la stagione calda, con un picco a metà estate, eccezionalmente resistente al digiuno: (può vivere anche sette anni senza nutrirsi), e che si nutre solo al buio, nascondendosi di giorno (fototropismo negativo) e rendendo quindi difficoltosa la sua individuazione. Quando è presente in numero elevato oppure a seguito dell'abbandono dei nidi da parte del piccione, l'Argas può invadere la abitazioni e nascondersi dietro quadri, sotto cuscini, nelle screpolature più strette dei muri e del legno.
Nell'uomo con la puntura e l'introduzione di tossine secrete con la saliva, questo acaro provoca lesioni eritemato-papulose, reazioni allergiche (non tanto nel primo contatto con l'acaro quanto piuttosto a seguito di sue punture ripetute) sia a livello cutaneo (orticaria) e mucoso (angiodema) sia a livello respiratorio, gastrointestinale, cardiocircolatorio sino allo shock anafilattico.
Il piccione rappresenta quindi un temibile infestante, ecco quindi la necessità di ridurre i danni causati dalla sua presenza nei luoghi ove si svolge la vita dell'uomo attraverso interventi di pulizia, disinfestazione e disinfezione degli ambienti ed approntando efficaci interventi di allontanamento.
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